Responsabilità sanitaria, privacy e conciliazione: alla Corte d’Appello di Napoli il secondo modulo del corso per CTU
NAPOLI – Responsabilità sanitaria, ruolo del consulente tecnico, tutela dei dati dei pazienti e strumenti per evitare il contenzioso. Sono stati questi i temi al centro del Secondo Modulo del Corso di Aggiornamento per Consulenti Tecnici, che giovedì 15 ottobre ha riunito nella Sala Arengario della Corte di Appello di Napoli magistrati, avvocati, medici legali e docenti universitari.
L’iniziativa è stata promossa dalla Corte di Appello di Napoli insieme all’Associazione Valore Uomo, che si occupa dello studio del danno alla persona e della tutela dei diritti umani, e all’Associazione Parthenope – Società Campana di Medicina Legale, Assicurativa e delle Scienze Forensi. I lavori sono stati presieduti dalla Presidente della Corte di Appello, Dott.ssa Maria Rosaria Covelli. Ospite di rilievo la Vice Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Prof.ssa Ginevra Cerrina Feroni.
A moderare il confronto la Dott.ssa Natalia Ceccarelli, Consigliere della IX sezione civile della Corte di Appello, e l’Avv. Giuseppe Mazzucchiello, Presidente dell’Associazione Valore Uomo. L’introduzione è stata affidata al Dott. Giovanni Liguori, medico legale e Presidente dell’Associazione Parthenope.
Il protocollo con la Regione Campania
Tra i momenti più significativi della giornata l’annuncio della Presidente Covelli: la firma di un protocollo con il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per la gestione delle procedure conciliative in ambito sanitario. Covelli ha sottolineato la necessità che i Direttori Generali delle aziende sanitarie si assumano maggiori responsabilità e accettino di percorrere la strada delle transazioni.
Sul ruolo del medico, la Presidente ha ricordato che la libertà di scelta del professionista «è sempre presidiata da paletti, non solo tecnico-scientifici ma anche costituzionali. Quindi il medico ha una grande responsabilità che non viene meno».
Privacy e fascicolo sanitario elettronico
Ampio spazio è stato dedicato al diritto alla privacy e al suo impatto sul fascicolo sanitario elettronico (FSE), in una fase in cui il trattamento dei dati dei pazienti – anche attraverso l’intelligenza artificiale – resta un nodo aperto per le strutture sanitarie.
«Le sanità nel nostro Paese sono regionali – ha spiegato a margine dell’incontro la Prof.ssa Cerrina Feroni – per cui il processo di transizione digitale impone una centralizzazione. Quindi la grande sfida è omogeneizzare diversi livelli di attuazione dell’FSE con standard comuni per tutta l’Italia».
Dalla Legge Gelli-Bianco alle tabelle di liquidazione
Il programma è entrato nel merito degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie, con particolare attenzione all’accertamento tecnico preventivo a fini conciliativi (art. 696 bis c.p.c.) e alla mediazione obbligatoria prevista dall’articolo 8 della Legge 24/2017. Approfondite anche le disposizioni dell’articolo 15 della stessa legge sui Consulenti Tecnici d’Ufficio: la tenuta degli Albi e la gestione dei possibili conflitti di interesse.
Si è parlato inoltre di codice deontologico medico, di tecniche di negoziazione a disposizione del CTU e del metodo medico-legale di accertamento e valutazione del danno. Al centro del dibattito anche la liquidazione dei danni, tra Tabelle Uniche Nazionali e Tabelle Pretorie, la proposta conciliativa dei consulenti e il nuovo quadro assicurativo per strutture e professionisti sanitari dopo il D.M. 232/2023. La giornata si è chiusa con un expert panel dedicato all’analisi di casi pratici.
Sul piano civilistico, il Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione Alberto Michele Cisterna ha evidenziato come «tra paziente e professionista c’è la struttura, che è diventata nel versante civile l’unica vera responsabile».
I relatori
La faculty ha riunito esponenti della magistratura, dell’avvocatura e del mondo accademico e medico. Tra gli interventi quelli del Dott. Emanuele Alcidi, magistrato della I sezione civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; del Dott. Gabriele Positano, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione; dell’Avv. Clementina Fafone, Vicepresidente dell’Associazione Valore Uomo.
Per la medicina legale e specialistica sono intervenuti il Prof. Alessandro Dell’Erba, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Ordinario di Medicina Legale all’Università di Bari; il Prof. Massimo Montisci, Ordinario di Medicina Legale all’Università di Padova; il Prof. Gaetano Buonocore; il Prof. Emanuele Capasso, docente associato alla Federico II e Vicepresidente dell’Associazione Parthenope; il Dott. Mimmo De Cristofaro, Dirigente Medico Legale dell’AORN Cardarelli; la Dott.ssa Sarah Nalin, medico legale e Segretario della Società Medico Legale del Triveneto; il Dott. Carmine Antonello Terracciano, già Direttore di Chirurgia all’AORN Santobono; il Prof. Achille Tolino, già Ordinario di Ostetricia e Ginecologia alla Federico II.
Il prossimo appuntamento il 19 novembre
Il corso si articola in tre moduli: il primo si è svolto l’11 giugno, il terzo è in programma il 19 novembre.
«Questo seminario – ha spiegato l’Avv. Mazzucchiello – intende affrontare tutte le tematiche che caratterizzano la responsabilità, non solo dal punto di vista strettamente giuridico, ma soprattutto per quanto riguarda il ruolo del consulente tecnico. La consulenza tecnica è il perno centrale delle azioni di responsabilità e, in generale, di tutte quelle che riguardano lo status della persona, perché la medicina legale, con il supporto delle discipline specialistiche, è ormai il luogo in cui vengono sviscerate queste problematiche».













